|
|
G.P.V. TAGICAR VILLAFRANCA VR
OFFICIAL WEBSITE
|
|
|
|
Gli interessati e le interessate a partecipare alla 24x1 Lupatotissima sono pregati di dare le adesioni a Venturini Carlo per la squadra maschile e a De Angeli Claudio per la squadra femminile
Sono on line le classifiche della Half Marathon Tour. La nostra società dopo le prime due gare è al 4° posto assoluto e nella classifica individuale i nostri atleti Frusciante e Ortolani sono rispettivamente all'8° e 9° posto. Dopo le 2 vittorie come società al circuito Verona con la corsa sarebbe molto bello tentare di salire sul podio di questo circuito.
La prossima gara sarà la mezza
maratona di Monza il 21 settembre. Partenza e arrivo della Mezza di
Monza coincidono con la linea di partenza ufficiale del Gran Premio
di Formula Uno. Il tracciato di gara si snoda per i primi km sulla
pista dell’Autodromo per un giro quasi completo. All'altezza della
Parabolica si esce dalla pista per prendere la direzione dei viali
del Parco di Monza, dove si sviluppa in un giro unico di km 15,
attraversando i luoghi più interessanti quali Villa Mirabello,
Molino del Cantone, Cascina Casalta, La Fagianaia, il Ponte dei
Bertoli e quello delle Catene, le Cascine del Sole, Bastia e S.
Fedele. E' intenzione del GPV Tagicar organizzare la trasferta in pullman, sarà possibile iscriversi già dalla prossima riunione fidal il prossimo 25 agosto al costo di € 12,00
classifica a squadre classifica individuale
Eccoci al ' gambero d'oro di Poviglio'
( RE ), quasi un'istituzione del nostro sport, essendo questa la
gara Italiana più antica giunta alla sua 17° edizione e che ha visto
sfilare negli anni tutti i grandi campioni del retrorunning.
Alla Pistoia – Abetone sapevo di tornarci. Sapevo anche che, per fare un buon tempo, ovvero migliorare le 6.26 dell’ anno passato, avrei dovuto fare un allenamento specifico. Ovvero lunghe corse in salita. I buoni propositi ce li avevo, solamente che, così come spesso succede, si viene soprafatti da 1000 altri fattori contingenti e si arriva in prossimità della gara con la consapevolezza che, si poteva fare di meglio. Nei primi sei mesi di quest’ anno infatti gli appuntamenti sono stati tanti e spinti dall’ entusiasmo abbiamo partecipato già a diverse gare. Certo la Pistoia – Abetone è un classico, una bella corsa e l’ organizzazione è impeccabile.
La decisione definitiva di prendere il pettorale l’ abbiamo presa quando Sabrina, una cara amica del nostro gruppo podistico, maratoneta da diversi anni, decide anche lei di “lanciarsi” in questa avventura. Certo come prima 50 non c’è male! Nulla in confronto alla 50 Km di Romagna.
Così sabato pomeriggio partiamo in 4 accompagnati anche da Davide un altro atleta, dell’ atletica Md\alavicina, anche lui alla sua prima 50. Arriviamo a Pistoia e appena scesi dalla macchina ci rendiamo subito conto quale sarà il leitmotiv della gara: caldo, caldo e ancora caldo! Pensavamo: per fortuna la partenza è prevista alle 7.20. Questo ci permetterà di fare una 20ina di chilometri ancora con temperature decenti….. L’ indomani partivamo con il termometro che segnava 23° e già dopo 4 chilometri affrontando la prima salita in direzione del traguardo delle Piastre, sapevamo che la prudenza sarebbe stata d’ obbligo. Per fortuna i ristori abbondanti, gli spugnaggi, le docce, le fontane, tutto questo ha aiutato noi atleti ad affrontare lo sforzo. Traguardo dopo traguardo, ristoro dopo ristoro; Ralf e Davide davanti a me e Sabrina dietro. Ognuno seguendo il suo ritmo. Da chilometro 35 fino all’ arrivo su per i tornanti, cercando di tagliare le curve e cercando l’ ombra. Pur non avendo in funzione il cronometro, la batteria mi aveva abbandonato già verso chilometro 25, sapevo di stare indietro rispetto al tempo del 2007. Eppure la salita quest’ anno ero riuscita a correrla per tratti più lunghi e le pause di marcia erano diminuite! L’ unica spiegazione era il caldo: sì, mi aveva praticamente tagliato le gambe ed il fiato. Taglio il traguardo (6.41) ad una manciata di secondi davanti alla 15° donna ( l’ ultima premiata). Ralf (5.41) e Davide (5.21) mi aspettano sorridenti. Mentre torno dalle docce incrocio Sabrina (7.08). Ce l’ ha fatta ! sono contenta per lei che è arrivata in fondo. Forse quest’ altro anno sarà dei nostri, forse anche lei troverà un valido motivo per una gloriosa replica, avendo assaporato il sapore della sfida.
Franca Mineo
Da domenica 22 sono un “MAGRAIDER”. E oggi sono qui pronta a raccogliere le idee con l’ intento di trasmettere le emozioni provate durante le tre tappe, attraversando questo territorio aspro e struggente, arido ma allo stesso tempo ricco; un territorio pieno di contrasti. Parallelamente Il mio pensiero và invece ai miei primi 5000 mt di tanti anni fa e al tentativo di correrli tutti, in una tappa unica… Da allora, ad oggi le cose sono cambiate e molti sono i 5000 che ho percorso. Il Magraid comunque è sinonimo per me di una tappa personalmente importante: la mia prima gara scelta, decisa e percorsa senza condividerla con Ralf, fin’ ora compagno parallelo di tutte le mie sfide. Questa bellissima avventura lunga 50 miglia ha visto prendere il via venerdì 20 Giugno, dopo il breafing tecnico e la consegna dei pettorali, una volta raggiunto il campo base allestito presso il Parareit di Cordenons. Sì, avevo la fortuna di essere una dei ca. 40 atleti, di cui 5 donne, coinvolti in questa manifestazione da una presentazione originale e dal titolo accattivante. Avevo raccolto la sfida: vivere il deserto al Nord Est e conoscere la natura selvaggia nel cuore del Friuli. Questa spero la prima di una serie di fortunate repliche. Perché credetemi : ne vale la pena! Il territorio e sicuramente il clima quest’ anno l’ hanno fatta da padroni. Già venerdì pomeriggio durante la prima tappa, partendo dal comune di San Quirino, saggiavamo il percorso sterrato, sfiorando il Magraid solo marginalmente. Tanto quanto basta per capire cosa ci avrebbe aspettato il giorno successivo. Per me la prima tappa si concludeva, avendo raggiunto il 2° posto del podio femminile, sorprendentemente bene. Dopo una notte trascorsa relativamente tranquilla il giorno dopo eravamo tutti preoccupati per le temperature elevate ed il rischio disidratazione. Bere, bere e ancora bere. Un imperativo assoluto per tutti noi. La tappa Marathon di Sabato 21 si può dire è stata davvero una corsa in condizioni desertiche, con temperature di picco attorno ai 42° al sole e a tratti con un leggero vento. Per fortuna l’ organizzazione aveva allestito dei ristori aggiuntivi dove noi atleti oltre a ricevere acqua a volontà, a richiesta, venivamo letteralmente “docciati” dai volontari, che benevolmente ci rifocillavano bagnandoci dalla testa ai piedi. Io proseguivo cauta insieme ai mie compagni Giuliano, Pietro e Paolo. Ogni ristoro si faceva il pieno, ci si bagnava, si proseguiva agognando l’ arrivo, il campo base, la birra fresca! Per me era chiaro che le 6 ore preventivate non erano ormai realizzabili. Altrettanto chiaro era per me il fatto che, comunque sia, sarei arrivata. Comunque sia, la lezione della Libia l’ avevo imparata. Avevo imparato che, in questo tipo di gare, spesso non conta il cronometro, bensì l’obiettivo ed il suo raggiungimento. Con questa filosofia riuscivo ancora a trascinare intorno a chilometro 30, dopo un’ ora di sosta, un atleta fondamentalmente in cerca di motivazione. Gli dicevo: dai, non mollare!! Guarda che te ne penti. E ancora:<<Se ti sbrighi, ripartiamo insieme>>. Certo l’ incitamento gli è costato una birra, ma credo che anche per lui sia valsa la pena di arrivare in fondo. Io chiudevo la tappa in 7ore e 42 minuti, perdendo in questo modo il 2° posto in classifica. La sera a cena ( tra l’altro sottolineo che al campo si è mangiato benissimo), dopo la doccia, i commenti di noi atleti completavano il quadro delle sensazioni provate, dei paesaggi attraversati, della steppa, dei suoi carriarmati arrugginiti, di chi aveva allungato il percorso sbagliando e del tanto caldo sofferto. Il giorno dopo le mie sensazioni da una parte testimoniavano una fiacca incredibile e dall’ altra la consapevolezza che, in un paio d’ ore, tutti gli sforzi sarebbero stati coronati dall’ arrivo definitivo e dalla giusta conclusione. Si parte questa volta da Zoppola e si risalgono le risorgive attraversando diversi guadi. Vi posso assicurare uno spasso! Correre nel letto di un torrente in piena prima e più a monte in secca deve essere provato! Correre sui ciottoli non è facile e si è sempre a rischio storte. Correre avendo già oltre 60 chilometri nelle gambe alla fine ti consuma. Alla fine ecco il traguardo e la consapevolezza che, tutto ormai è storia. Storia questa bellissima prima edizione. Storia i suoi partecipanti, gli organizzatori e le premiazioni: Domenica 22 Giugno si è conclusa la prima edizione del MAGRAID 2008, gara a tappe nella steppa friulana, laureando a pieni voti tutti NOI e invitando all’ edizione 2009 tutti VOI!!
Franca Mineo
.
voglio presentarvi una bellissima, nuova sfida che lo scorso weekend ho portato a termine con soddisfazione. La mia prima 24 ore si è svolta sabato e domenica 7 – 8 giugno intorno al Lago di Serraia a Baselga di Piné. Vi posso davvero consigliare questa gara tosta, con tratti di saliscendi brevi, ma alla lunga impegnativi. La gara è ben organizzata e vengono messi a disposizione anche dei letti per dormire. I ristori sono abbondanti e vari (con mia grande gioia erano forniti di birra, Wurstel e pasta calda). Alla partenza prevista per il sabato alle ore 15.00, seguiva un percorso intorno al lago di Serraia di 4.020 metri. L'ultima ora della gara invece veniva percorsa intorno al "campo base" in un circuito di 1km. Inizialmente per me è andato tutto bene e ho corso tranquillo facendo ca 9 km all’ ora. Poi verso le ore 03.00 di domenica mattina a seguito di una forte stanchezza, ho deciso addirittura di andare a dormire per un paio di ore. Successivamente dopo il cambio dell' abbigliamento (tengo a precisare che durante le 24 h ha quasi piovuto in continuazione, con temperature la notte intorno a 7-8 gradi) ho continuato la mia avventura fresco “come una rosa”. Il mio obbiettivo era di portare a termine la 24 ore e visto che le piccole salite si facevano sentire , di raggiungere almeno la soglia dei 150Km. Il mio miglior tempo della gara è stato registrato durante le ultime due ore. Dopo un rifornimento con una bella birra alla spina in una mano ed un Wurstel grande nell'altra, sono tornato sul percorso come un “drogato”. Questo, mi ha dato un’ immensa carica e ho tenuto un ritmo nell' ultima ora fra 12 e 13 km/h. Alla fine ho raggiunto l' ottavo posto con ca. 159Km entrando in classifica!! Sono tornato a casa stanco, ma felice e posso davvero consigliare, a tutti quelli che amano la corsa in natura lontano dal traffico, vicino ai boschi della montagna ad un altitudine di 1.000metri, intorno ad un bellissimo lago, questa avventura. Un bravo particolare và all’ organizzatore che pur non mancando di professionalità, ha gestito la manifestazione creando un piacevole ambiente molto familiare.
Ralf Ellenberger
In un caldo sabato pomeriggio sono con
tantissimi ' pazzi ' pronto per la mia seconda avventura su
un'ultra. trovo subito Ralf e Franca con gli altri compagni del
Boavista team, non vedo Marco e Daria. per un momento sapendo che
mia moglie e i figli poi faranno un giroa Firenze e ritorneranno a
Faenza in treno penso ' ma chi me lo fa fare ' ma il via mi
catapulta subito nell'avventura. sono senza satellitare e senza
tempi di riferimento scritti, infatti come al Ciao Stefano
6 camosci alla Cortina – Dobbiaco Run Cortina Dobbiamo per 6 atleti del GPV Tagicar , Ortolani Nicola è stato il più veloce con il tempo di 2.02.50 e 67 assoluto, ottimo anche De Berti Tommaso che ha terminato in 2.13.28,benissimo anche Paparella Debora che finisce la sua fatica in 2.32.43, De Angeli Claudio passa una domenica da cavaliere e accompagna Mesaroli Michela nella sua prima Cortina Dobbiamo e chiudono in 2.50.32, invece il presidente Danilo Bellesini si gode i meravigliosi panorami che offre questa corsa 3 termina in 3.06.58
4 moschettieri al Passatore Tutti e 4 gli atleti del GPV Tagicar hanno portato a termine la 100 km del Passatore. Il migliore è stato Stefano Mistura che ha terminato con un fantastico 11.05.12 disintegrando di oltre un’ora il suo precedente record, l’altra sorpresa di giornata è stato Mazzi Marco che alla Sua prima partecipazione ha chiuso la sua fatica in 12.31.12. Non poteva mancare la squadra femminile, rappresentata come sempre nelle ultra da Franca Mineo, che ha terminato con un lusinghiero 13.11.21. Infine Ralf Ellenberger il nostro superman che ha terminato in 13.20.51 colpito da una crisi di stomaco che lo ha costretto ad un lungo stop. Ralf viene da un periodo durissimo dopo un fantastico 5° posto assoluto alla Lybian Challenge, ha continuato a partecipare a molte ultra forse è il momento di riposare un po’ per poi ripartire alla grande forza Ralf. Reggiani Davide
|
Ciao Giancarlo
|
|
Via Fantoni,44 (mercato ortofrutticolo) 37069 Villafranca di Verona Tel/Fax. 0457902337 email gipivitagicar@libero.it
|
||