|


Il direttivo ha deciso i seguenti
appuntamenti:
-
Gara sociale tessarati Fidal e
tesserati UMV il 18 ottobre a Mozzecane. Per i tesserati Fidal
è d'obbligo l'iscrizione alla 2^ edizione del Trofeo Città di
Mozzecane corsa competitiva di Km 10,550 valida anche come prova del
campionato provinciale Fidal di quarto di maratona, costo
dell'iscrizione € 6,00 entro il 17 ottobre. Le iscrizioni verranno
raccolte da lunedì 5 ottobre in sede. Per i tesserati Umv la gara
sociale si svolgerà con le consuete modalità con cronometraggio
manuale.
-
L'Annuale pranzo sociale si svolgerà
domenica 6 dicembre luogo e costi saranno comunicati a breve.

Lunedì 7 settembre non si terrà la
riunione Fidal che è interessato ad iscriversi a maratone o
maratonine lo potrà fare venerdì 11 settembre presso le sede

Lunedì 14 settembre si terrà il
consiglio direttivo alle ore 21,00 presso la sede di via Fantoni

Durante la cena di venerdì, solo per i
tesserati del GPV Tagicar Villafranca presenti saranno estratti 3
abbonamenti gratuiti per la palestra Body Energy.

VENERDI’ 4 SETTEMBRE 2009
SI SVOLGERA’ LA PRIMA
TIONE
RUN
corsa non competitiva in allegria
tra amici che frequentano il percorso
della pista ciclabile del fiume Tione
PARTENZA E ARRIVO IMPIANTI SPORTIVI
PARTENZA ORE 19.00
PERCORSO KM 9 PIANEGGIANTE
La presenza è a titolo
personale, completamente gratuita.
Ogni partecipante si assume la
propria responsabilità per se stesso e verso altre cose o persone.
E’ POSSIBILE CONTINUARE LA SERATA IN
AMICIZIA CENANDO PRESSO IL CIRCOLO DEL TENNIS: COSTO € 17,00
E’ obbligatoria la prenotazione con
chiusura a 45 persone.
Per chi si ferma a cena possibilità di
fare la doccia presso il circolo Tennis
PER I TESSERATI DEL GPV TAGICAR
VILLAFRANCA NELLA STESSA SERATA PRESSO IL CIRCOLO DEL TENNIS SI
TERRA’ LA RIUNIONE FIDAL PER LE ISCRIZIONI ALLE SEGUENTI CORSE:
VERONA – BOSCO
MARATONA DEL GARDA
MARATONA E MARATONINA DI VILLAFRANCA
MARATONA DI CARPI
INFO:
www.gpvillafranca.com
gipivitagicar@libero.it
fax 0457902337 o al n. 3286353843
dopo le ore 20,00

Le iscrizioni per la corsa di Pacengo
di venerdì 31 luglio potete richiederle tel. a Reggiani Davide n.
3286353843.

La riunione Fidal del 1 agosto non
sarà effettuata.

Si informano tutti gli iscritti al GPV
Tagicar Villafranca che Venerdì 4 settembre alle ore 19.30 si terrà
una corsa non competitiva per l'inaugurazione del nuovo percorso del
parco del Tione e a seguire cena presso il circolo tennis
Villafranca.
Chi è intenzionato a partecipare alla
corsa e alla cena è pregato di dare l'adesione entro venerdì 21
agosto via email
o tel a Reggiani Davide al 3486353843.
Prossimamente verranno comunicate
maggiori informazioni sull'evento.

Il responsabile dei biglietti per le
corse UMV di Luglio è Mario Arigò . Si ricorda che i biglietti si
possono prenotare il venerdì in sede anche telefonando al 0457902337
oppure entro le ore 20 del sabato telefonando al sig. Arigò al n.
3494010192

La prossima ruinione Fidal è fissata
per il 6 luglio

Per chi è interessato, gli amici del
gruppo Sei x Correre organizzano una corsa non competitiva che si
svolgerà il prossimo 5 luglio.
Per maggiori informazioni vedi
il
VOLANTINO

Nei mesi scorsi abbiamo notato che
alcuni atleti del gruppo si sono iscritti a gare Fidal con il nome
di altre società. Ricordo che tali iscrizioni se verificate dalla
Fidal comportano provvedimenti disciplinari per l'Atleta ed il
deferimento agli organi federali della Società, di seguito potete
leggere l'estratto del regolamento.
Pertanto e fatto obbligo a tutti i
tesserati iscriversi alle competizioni Fidal con il nome della
società GPV Tagicar Villafranca Vr 829.
4.5 Divieto di
doppio tesseramento
Un atleta, nel
corso di una stagione sportiva, può essere tesserato esclusivamente
per una sola società sportiva. I trasferimenti degli atleti da e per
le Società militari, nel rispetto della normativa vigente e della
legge 226/2004, non sono considerati “doppio tesseramento”.
L’atleta che
firma tessere FIDAL per più società, nel corso della stessa stagione
sportiva, è passibile di provvedimento disciplinare, fatta salva la
deroga di cui al comma precedente
I
Rappresentanti legali delle Società sono tenuti ad accertarsi, anche
per il tramite delle Strutture Federali territoriali, che l’atleta
che sottoscrive la tessera non sia già tesserato per altra Società,
pena il deferimento agli Organi di Giustizia.
Reggiani Davide

In occasione del pranzo svoltosi il 3
maggio alla colonia di Borghetto sono stati raccolti € 500,00 che
saranno devoluti a favore dei terremotati dell'Abruzzo.
altri
comunicati..... |

MARATONA DEL GARDA
Classifica
MARATONINA DELLE 2 REGIONI
Classifica
VERONA BOSCO
Dei 7 atleti del GPV Tagicar
Villafranca che hanno partecipato alla Verona Bosco e Stallavena
Bosco il migliore è stato Passarini Pierluigi con un ottimo 2.38.15,
28 assoluto è 5° di categoria, seguito da Farinelli Natalino al
rientro ad una gara così lunga che si è ben comportato con 2.52.55 a
seguire i Zattoni Brothers bene il super allenato Alessandro che ha
chiuso la sua fatica in 3.11.03 mentre Giampaolo ha chiuso con
3.54.02 precedendo le 2 centochilometriste Negro Daria e Riolfi
Paola.
Olivetti Franco invece ha
partecipato alle Stallavena Bosco chiudendo in 1.38.13.
classifiche

Partiti e già arrivati i circa
60 partecipanti alla prima edizione della corsa in allegria
lungo le rive del Tione.
Archiviata l'edizione zero,
nella serata conviviale che è seguita, sono fiorite le
proposte per il prossimo anno: si può fare questo, si può
migliorare in quello. E' giusto così ed è normale che ciò
avvenga quando a correre sono le stesse persone che l'hanno
organizzata.
Registrato il gradimento
unanime dei partecipanti, mi preme sottolineare le
caratteristiche peculiari di questa iniziativa che spero
rimangano nel futuro.
Prima di tutto conservare
l'aspetto "minimalista" garantendo ciò che è essenziale
(annuncio sul sito internet e passaparola, sicurezza,
percorso ben segnato, docce, chilometraggio preciso, ristoro
essenziale all'arrivo...) e tralasciando ciò di cui si può
fare a meno (pubblicità, iscrizioni, premi, discorsi vari,
burocrazia infinita...)
Poi dando la possibilità a chi
organizza di poterla correre!
Infine, dato che
"l'essenziale è invisibile agli occhi", sperando che
sia sempre presente nelle edizioni future l'emozione che
possono raccontare solo gli atleti che erano presenti e che
sintetizzerei così: Quel giorno c'ero anch'io!
Vai al servizio fotografico di Mario
Arigò



La mia 113 Km RIMINI EXTREME.
Si nel titolo c’è
un errore ma non è dovuto alla mia volontà ma al gesto sciagurato di
un idiota che ha tolto i cartelli segnaletici ad un bivio .
Ma andiamo per ordine
dopo la
disastrosa esperienza alla 9 collirunning in cui tutto in quel
giorno è andato per il verso sbagliato , e arrivato al Barbotto in
condizioni pietose e con una grave crisi distomaco in corso ho
dovuto per forza di cose ritirarmi.
Nei giorni successivi ho provato un sentimento di odio nei confronti
della corsa non riuscivo proprio ad infilarmi le scarpette e
correre e ciò si è protratto per un lungo mese.
In quel mese ho avuto molto tempo per pensare che forse la corsa per
cosi dire agonistica non era cosa per me, ma sarebbe stato meglio
ritornare a vivere la corsa come un modo per rimanere in forma e
nulla di piu’. In fondo è da poco che frequento questo mondo,ho
corso la mia
prima maratona solo 2 anni fa.
Ma intanto si avvicina la data della RIMINIEXTREME gara in cui mi
ero iscritto già da parecchi mesi prima e perciò avendo davanti
ancora un bel mese decido che è ora di darsi una mossa.
Lascio perdere tabelle ,cardio, cronografi e quant’altro e decido
di andare solo a sensazione, inizia cosi il mio personale
allenamento il solito giro di 15 Km tutti i giorni, cosicché a volte
mi escono dei progressivi ,delle altre volte dei lenti ,a volte
poche però dei veloci, o come nell’ultima settimana prima della
gara dato il gran caldo e l’umidità se ne escono dei lentissimi .
Arriva il giorno della gara , ho ancora molte incertezze ,l’unica
certezza è che quel sentimento di odio verso la corsa non è più in
me.
Alle 21.00 sono alla darsena al punto di ritrovo ,vedo tante facce
note e meno note ,vedo tanti reduci dalla 9 colli .anzi mi sa che a
parte i francesi gli italiani siano tutti presenti ,c’è perfino il
padre padrone della 9 colli ossia Mario Castagnoli , lo saluto e
scambio 2 parole con lui.
Sono accompagnato da moglie e bimbi e questo mi rende sereno e
felice, sono tra gli ultimi ad infilarmi nel vialetto verso la
partenza ne approfitto per restare il piu tempo possibile con loro
per un ultimo saluto, ci diamo appuntamento per l’indomani mattina
li alla darsena
per il mio arrivo che pronostico in modo molto ottimistico intorno
alle 11h.
Ora ci aspetta una bella camminata che ci porterà all’arco
d’Augusto punto della partenza vera e propria. Vi giungiamo pochi
minuti prima delle 22.00 .
Finalmente si parte, avverto fin dai primi metri una strana
serenità, mi sembra cosi irrealistico questo effetto, credo che ciò
sia dovuto al fatto che sento la presenza dei miei cari mai come in
questo momento li ho sentiti cosi vicino in una corsa, e soprattutto
perchè l’indomani saranno li ad attendere il mio arrivo,già mi viene
la pelle d’oca a pensarci .i primi Km sono pianeggianti ,il
traffico automobilistico è notevole,subiamo i soliti
strombazzamenti di automobilisti indispettiti.Inizia la salita e qui
ho i primi segnali lusinghieri di ciò che il destino mi sta
riservando.
Al contrario di quello che immaginavo la salita si è lunghissima(si
scollinerà dopo il 50° K) ma a parte qualche tratto non è quasi mai
invadente e asfissiante si lascia aggredire con docilità da qui al
50° Km saranno pochi i tratti in cui dovrò sostituire la corsa con
la marcia.
Mi sento benissimo,le gambe e la testa sono in perfetta simbiosi ,
ma c’è una terza componente IO che prova a fare il bastian contrario
mi dico che tanto è solo un fuoco di paglia questo prima o dopo
svanirà lasciando tanti Km ancora da affrontare e soprattutto molta
sofferenza.
Ma gambe e testa mi stanno dando chiari segnali positivi,no stavolta
sei tu che sei pessimista devi avere solo fiducia.
Arriva il primo scollinamento mi affianca un finisher della 9
colli,facciamo insieme un qualche centinaio di metri poi lui se ne
va come il vento, io non provo neanche minimamente a cambiare il
ritmo sto troppo bene ,non voglio rovinare nulla con degli inutili
strappi;la mia tattica è la regolarità che penso che in una gara
cosi lunga sia la strategia migliore.
Sono passate 3h dalla partenza e mi trovo al 30 Km, gambe e testa
sono sempre in perfetta sintonia. Ormai sono parecchi Km che
viaggio con sempre li a tiro un trio di cui fa parte un altro reduce
della 9 colli, ma questo non lo conosco proprio me lo ricordo solo
per il fatto che ha un teschio lucido e porta la stessa maglietta.
Mi trovo in un tratto duro e qui al contrario di loro inizio a
camminare in modo sostenuto, noto 3 aspetti fondamentali primo che
guadagnano pochissimo terreno , secondo che a me il battito rimane
regolare e non accelera. Ogni tanto faccio una decina di passi di
corsa e recupero i pochi metri di vantaggio che mi avevano preso,
terzo aspetto è che quando si arriva ai vari ristori loro
praticamente si accasciano sulle sedie mentre io mi armo di ciò che
sarà il mio rituale di questa magica notte,ossia una fetta di pane e
marmellata ed un bicchiere di coca ghiacciata e riprendo camminando
per il tempo necessario di espletare il rito e poi riparto di corsa.
Arrivo cosi al 35 km troviamo un gruppetto che in un tratto duro sta
correndo, io adotto la mia strategia cammino in modo sostenuto,tra
loro c’è un tizio che mi colpisce in modo particolare perché vedo
che fa il gesto di correre ma praticamente non produce movimento,
nel giro di poco gli sono sotto lo affianco e lo supero facilmente,
credo che ciò lo abbia stroncato in quanto dopo pochi passi non
sento più il rumore delle sue scarpe battere sull’asfalto, dentro di
me gli dico GHET CAPI COME LA FUNZIA?
Arriviamo al traguardo delle maratona, sono freschissimo ed ancora
più sereno di quando sono partito,in quanto inizio a rendermi conto
che sta andando tutto benissimo ,non ho mai avuto nessun piccolo
cedimento un minimo principio di crampi, niente di niente ,ormai
anche la parte negativa di me se ne è andata verso altri lidi .
Al ristoro cerco gli oggetti per il mio rituale ,quando mi sento
battere sulla spalla ,mi giro e vedo che è Andrea un altro finisher
della 9 colli ma non uno qualunque,è uno di quelli di alto rango ma
questa notte non è qui per se stesso ma per un fine molto più
elevato e nobile da parte sua, sta guidando Cristian verso il suo
sogno nel trovarmelo davanti rimango inebetito che quasi non riesco
neanche a salutarlo , mi presenta Cristian gli faccio i miei
complimenti, e ne sono onorato di aver potuto stringere la mano ad
un ragazzo cosi determinato.
Consumo il mio rituale e riparto ancora più sereno e convinto nei
miei mezzi. Prima di ripartire vedo che il trio che stava con me
fino a quel momento sono accasciati sulle sedie, segno che forse
hanno qualche problema.
Ora c’è un po di falso piano , poi riprende la salita , davanti non
vedo nessuno,mi giro indietro ed anche li vedo che non c’è anima
viva sono completamente solo, anche automobili non se ne incrociano
più , ma questo era già da diverso tempo che ormai succedeva. Mi
sento il padrone incontrastato di questa notte magica,alzo lo
sguardo al cielo e per la prima volta noto una magnifica notte
stellata, ripenso come già mi era capitato in precedenza ad Andrea
e Cristian e al loro progetto ed a ciòche si auspicavano e cioè una
magnifica notte stellata, idealmente mi rivolgo a loro e gli dico
che mai desiderio fu più esaudito di questo,sembra che tutte le
stelle si siano radunate sopra di noi in modo da illuminarci la
strada con il loro splendore, altrettanto idealmente gli faccio
ancora un grande in bocca al lupo, in modo altrettanto ideale
guardando questo cielo meravigliosamente stellato ripenso ai miei
cari e me li sento ancora più vicino di quanto non lo siano, forse è
questa magnifica sensazione che mi rende immune alla fatica;arrivo
al 46° Km e ancora sono in perfette condizioni fisiche ,mi preparo
per il mio solito rituale ,la ragazza del ristoro si annota il n° di
pettorale e mi chiede: come va? Io in modo deciso gli rispondo mai
stato meglio in vita mia; al che un corvo sentendomi cosi
determinato si desta dal suo torpore ed infastidito da questa mia
risposta viene a depositarsi sulla mia spalla,infatti appena riparto
mi scoppia un bubbone sotto il piede procurandomi un dolore talmente
acuto che vedo accendersi in cielo ulteriori stelle, provo a correre
ma è pressoché impossibile,allora decido di camminare per un po in
modo che passi tanto questi sono dolori passeggeri, nel giro di
qualche minuto non sento più niente ed inizio di
nuovo a correre ,sempre da solo arrivo al cartello del 50Km che
equivale al giro di boa ,al punto di non ritorno, in modo talmente
naturale mi esce un urlo di gioia ,sembro lo Yeti che si sta
risvegliando,davanti a me in lontananza vedo la luce di un
frontalino che disegna dei vortici luminosi in cielo, credo di aver
spaventato il runner la davanti e mi
dico che forse ho esagerato un pochino.
Prima dello scollinamento lo raggiungo e poi in discesa continuo la
mia azione decisa e regolare come sempre, lui si stacca subito,
arrivo al ristoro dei circa 55 Km, è in discesa e non vorrei
fermarmi per non spezzare questo ritmo ,ma mi fermo lo stesso c’è il
rituale da fare, come riparto non so come mai mi balena in testa
l’idea che avrei potuto chiedere le indicazioni per il tragitto non
capisco perché mi sia venuta questa strana idea visto che non lo
avevo mai fatto fino ad ora, sono quasi tentato a tornare indietro
per farlo, ma non lo faccio, questo era il presentimento era il
destino che mi stava ancora una volta aiutando e mi diceva occhio ed
io non l’ho ascoltato,scendo un po e vedo un altro podista fermo
proprio dentro l’aiuola spartitraffico del famigerato bivio a destra
, lui è li che aspettava qualcuno per sapere dove andare, io gli
dico beh non ci sono cartelli cosa facciamo andiamo dritto e scendo
ancora con il mio ritmo vedo che anche lui in lontananza mi sta
seguendo ed allora mi metto tranquillo e vado ,passano i Km ma noto
che è dal cartello dei 50 km che non ve ne sono più ,ormai avrei
dovuto trovare anche quello dei 60 ,no mi dico non ci siamo ,a
malincuore mi devo fermare e ritornare sui miei passi decido di
tornare indietro risalgo per circa 2 Km e mi viene incontro una luce
è il podista di prima ci fermiamo e ci consultiamo anche lui è la
prima volta che fa questa corsa; Bene siamo in una botte di m…. mi
lascio convincere da lui e riscendiamo ancora arriviamo al punto di
quando mi sono fermato prima e gli dico ascolta ,io non me la sento
di andare avanti in questo modo controllo il garmin per la prima
volta e segna 59 Km,no non ci siamo giro i tacchi e mestamente me
ne torno su, lui inebetito viene su con me sarà la nostra salvezza,
ma soprattutto la sua perché già da come parlava si capiva che era
ormai in balia degli spiriti della notte,non so cosa avrebbe fatto
su quella strada da solo e senza assistenza.
Strada facendo recuperiamo un altro disperso anche lui è un finisher
della 9 colli ,anche lui nonostante avesse già corso la
RIMINIEXTREME è riuscito a perdersi,arriviamo al famigerato bivio ed
ora ai piedi di un segnale c’è un unico cartello di svolta ,cartello
che prima non c’era segno evidente che qualche buon’anima nel
frattempo aveva riposizionato, rimediando al gesto sciagurato di un
idiota, incurante della gravità del gesto ,non si tratta di uno
scherzo, in caso di emergenza può tramutarsi in una tragedia
irrimediabile, ma questo un idiota non può capirlo,
sono sicuro che in precedenza non ci fosse stato perché proprio in
quel punto il mio compagno di sventura mi ha fermato per chiedere
informazioni e lui era fermo proprio li.
Il finisher se ne va a ritmo impressionante sembra che voglia
recuperare tutto il tempo perduto, io mi giro verso il compagno gli
faccio un in bocca al lupo e me ne riparto con il mio passo.
Per fortuna ora c’è una lunga discesa la rocca di San Leo offre uno
spettacolo talmente maestoso che mi fa mozzare il fiato in gola e
mi distrae dalla disavventura appena trascorsa.
Al 60 km controllo il garmin e desolatamente leggo 73 Km , sono al
quanto disperato ma allo stesso tempo ancora più motivato sono
sempre fresco la mia azione è sempre regolare raggiungo e supero
svariati podisti questo fatto mi galvanizza , prima della fine della
discesa raggiungo il finisher che se ne era andato come un fulmine
percorreremo
insieme anche l’ultima salita ed arriviamo insieme al ristoro prima
dell’ingresso della ciclabile, ormai anche l’alba se ne è andata
,mi prendo una lattina di birra ghiacciata ed al passo raggiungiamo
la pista ciclabile parliamo di ciò che sarebbe potuto essere e mi
dice avremmo fatto un tempone, io guardando la segnalazione di
svolta a sx di 180° verso la pista ciclabile che consiste in un
adesivo incollato su un palo con una freccia ,gli rispondo pensa se
fossimo capitati qui con il buio avremmo tirato dritto anche qui e
ingurgito di brutto la birra, anche perché più che una ciclabile mi
sembra un viottolo di campagna .
Lui riprende la sua corsa io continuo a camminare e mi gusto la mia
birra ghiacciata e nel frattempo scambio 4 parole con un podista che
avevamo raggiunto poco prima, anche lui un reduce della 9 colli è in
difficoltà e lo si vede benissimo ,finisco la birra e lo saluto
riprendo a correre e raggiungo il finisher lui inizia a camminare io
me ne vado
corro sempre con un occhio verso il garmin che è li ad indicarmi
quanto avrebbe potuto mancarmi e con tutte le banane che mi ritrovo
ancora in corpo mi dico sai se fossi stato qui quando avrei meritato
di esserci con il fresco del mattino sai come avrei bastonato questa
ciclabile che ormai invece si trova sotto un sole cocente sai
altroché tempone qui avrei fatto un massacro invece sono li a farmi
sopraffare dai se e dai ma , quando il mio garmin mi dice 93 k mi
dico dai faccio una volata fino ai 100 e vediamo cosa esce e dei se
e dei ma ce ne freghiamo , cosi riprendo in mano la situazione ed
inizia la mia rincorsa ora davanti a me trovo altri 2 podisti uno è
il finisher che mi aveva affiancato nei
primi 20 e che dopo se ne era andato come il vento, facciamo una
sorta di elastico, fino al 100Km controllo e me ne esce un bel
10h22’ ,ora devo però recuperare gli ultimi 13 Km il primo passa ma
poi inizio per la prima volta a non essere più il padrone di me
stesso subisco il percorso non riesco più a dominare.
I miei due nuovi compagni se ne vanno e letteralmente spariscono
dalla mia visuale, per altri 4 km sarà più il tempo che cammino che
non quello che corro ,mille pensieri mi affiorano nella mente quel
10’22 è li che mi martella la testa perché sicuramente aggiungendo
ancora se e ma avrei
rosicchiato ancora qualche minuto, mi dico toh sarebbe stato
l’accredito per poter partecipare alla SPARTATHLON ma li torno
immediatamente con i piedi per terra e mi dico quello sarebbe stato
solo il diritto per partecipare ed andare ad Atene ,arrivare a
Sparta con le proprie gambe è un’altra faccenda ;perciò muto, non è
questa la corsa che ti dice se puoi farcela non è quella manciata di
minuti sotto le
10h30 no la si parla di ben altro ,la voce della razionalità mi
dice se vuoi arrivare a Sparta prima devi arrivare a Cesanatico
con le tue gambe non come due mesi fa che ci sei arrivato in bus,
pirla.
Abbasso la cresta e torno immediatamente in me,nella mia sorta di
strana serenità che mi ha accompagnato in tutta questa lunga
cavalcata ,riagguanto i due podisti incontrati precedentemente
arriviamo al terz’ultimo ristoro insieme loro si accasciano sulle
sedie ne guardo uno dritto negli occhi e vedo molta sofferenza io
stranamente sono ancora quello della partenza mancano 8 Km
all’arrivo ,riparto immediatamente con il mio ritmo regolare prima
della fine della ciclabile mi giro indietro e mi assicuro di non
avere nessuno alle costole voglio arrivare da solo come da solo ho
corso tutta notte, inizio ad immaginare e prepararmi per provare
quella che io definisco una violenta emozione , sono sul viale che
porta alla darsena l’emozione è già alle stelle ho la pelle d’oca ed
inevitabilmente arriva qualche lacrima, passo davanti
all’albergo in cui siamo alloggiati poi finalmente arrivo sul
tappeto verde che conduce all’arrivo mi corre incontro Martina la
mia bimba urlando papà ,papà arrivo al traguardo con lei in braccio,
anche Maddalena e Niccolo’ moglie e figlio mi abbracciano
stiamo li tutti insieme per non so quanto tempo ;MAI EMOZIONE è
STATA PIU’ GRANDE.Termina cosi la mia 113 Km RIMINIEXTREME dopo
11h39’54” , 34° posizione.
Sono solo un po piu stanco di quando sono partito.
Partito con mille incertezze ma arrivato con mille certezze è
stata una notte magica in tutti i sensi.
Ritorno con la mente a poco prima della partenza all’incontro con
Castagnoli,ora ne sono certo l’anno prossimo sarà ancora 9 colli..sul
traguardo ritrovo Andrea ci abbracciamo,saluto e faccio i miei
complimenti a Cristian .
Un pensiero ed un ringraziamento va nonostante tutto a quell’idiota
che ha tolto il cartello, se pensavi di darmi un dispiacere beh hai
sbagliato anzi ha avuto l’effetto contrario perché senza il tuo
gesto ,si, sarei arrivato con un mega tempo ma sarei arrivato
troppo presto e mi sarei perso quell’immensa gioia e quella
violenta emozione che ho provato vedendo all’arrivo i mie cari.
“GUARDA OLTRE A CIO’ CHE NON VEDI”
Marco Mazzi
Pett 355
|