G.P.V. TAGICAR VILLAFANCA

 

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UMV Settembre

 

Gare Fidal

 

Maratonina delle
due Regioni

 

Maratonina di Villafranca

 

Classifiche Fidal 2009

 

Maratonina Negozi Dem

 

Maratonina Giulietta e Romeo

 

Maratona Giulietta e Romeo

 

10 miglia lupatotine

 

Maratonina di Piacenza

 

Palio del drappo verde

 

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Collemarathon

 

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NEWS

 

 

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Ciao Giancarlo

www.extremrunners.com

 

 

 

 

 

GPVILLAFRANCA.COMUNICATI

 

COMUNICATO

Il direttivo ha deciso i seguenti appuntamenti:

  • Gara sociale tessarati Fidal e  tesserati UMV  il 18 ottobre a Mozzecane. Per i tesserati Fidal è d'obbligo l'iscrizione alla 2^ edizione del Trofeo Città di Mozzecane corsa competitiva di Km 10,550 valida anche come prova del campionato provinciale Fidal di quarto di maratona, costo dell'iscrizione € 6,00 entro il 17 ottobre. Le iscrizioni verranno raccolte da lunedì 5 ottobre in sede. Per i tesserati Umv la gara sociale si svolgerà con le consuete modalità con cronometraggio manuale.

  • L'Annuale pranzo sociale si svolgerà domenica 6 dicembre luogo e costi saranno comunicati a breve.

 

COMUNICATO

Lunedì 7 settembre non si terrà la riunione Fidal che è interessato ad iscriversi a maratone o maratonine lo potrà fare venerdì 11 settembre presso le sede

 

COMUNICATO

Lunedì 14 settembre si terrà il consiglio direttivo alle ore 21,00 presso la sede di via Fantoni

 

COMUNICATO

 

Durante la cena di venerdì, solo per i tesserati del GPV Tagicar Villafranca presenti saranno estratti 3 abbonamenti gratuiti per la palestra Body Energy.

 

COMUNICATO

VENERDI’ 4 SETTEMBRE 2009

 SI SVOLGERA’ LA PRIMA

 TIONE RUN

corsa non competitiva in allegria

tra amici che frequentano il percorso della pista ciclabile del fiume Tione

 

PARTENZA E ARRIVO IMPIANTI SPORTIVI

PARTENZA ORE 19.00

 PERCORSO KM 9 PIANEGGIANTE

 

La presenza è a titolo personale, completamente gratuita.

Ogni partecipante si assume la propria responsabilità per se stesso e verso altre cose o persone.

 

E’ POSSIBILE CONTINUARE LA SERATA IN AMICIZIA CENANDO PRESSO IL CIRCOLO DEL TENNIS: COSTO € 17,00

E’ obbligatoria la prenotazione con chiusura a 45 persone.

Per chi si ferma a cena possibilità di fare la doccia presso il circolo Tennis

 

PER I TESSERATI DEL GPV TAGICAR VILLAFRANCA NELLA STESSA SERATA PRESSO IL CIRCOLO DEL TENNIS SI TERRA’ LA RIUNIONE FIDAL PER LE ISCRIZIONI ALLE SEGUENTI CORSE:

 

VERONA – BOSCO

MARATONA DEL GARDA

MARATONA E MARATONINA DI VILLAFRANCA

MARATONA DI CARPI

 

INFO: www.gpvillafranca.com

gipivitagicar@libero.it

 fax 0457902337  o al n. 3286353843 dopo le ore 20,00

 

 

COMUNICATO

Le iscrizioni per la corsa di Pacengo di venerdì 31 luglio potete richiederle tel. a Reggiani Davide n. 3286353843.

 

COMUNICATO

La riunione Fidal del 1 agosto non sarà effettuata.

COMUNICATO

Si informano tutti gli iscritti al GPV Tagicar Villafranca che Venerdì 4 settembre alle ore 19.30 si terrà una corsa non competitiva per l'inaugurazione del nuovo percorso del parco del Tione e a seguire cena presso il circolo tennis Villafranca.

Chi è intenzionato a partecipare alla corsa e alla cena è pregato di dare l'adesione entro venerdì 21 agosto via email o tel a Reggiani Davide al 3486353843.

Prossimamente verranno comunicate maggiori informazioni sull'evento.

 

COMUNICATO

Il responsabile dei biglietti per le corse UMV di Luglio è Mario Arigò . Si ricorda che i biglietti si possono prenotare il venerdì in sede anche telefonando al 0457902337 oppure entro le ore 20 del sabato telefonando al sig. Arigò al n. 3494010192

 

COMUNICATO

La prossima ruinione Fidal è fissata per il 6 luglio

 

COMUNICATO

Per chi è interessato, gli amici del gruppo Sei x Correre organizzano una corsa non competitiva che si svolgerà il prossimo 5 luglio.

Per maggiori informazioni vedi il VOLANTINO

 

COMUNICATO

Nei mesi scorsi abbiamo notato che alcuni atleti del gruppo si sono iscritti a gare Fidal con il nome di altre società. Ricordo che tali iscrizioni se verificate dalla Fidal comportano provvedimenti disciplinari per l'Atleta ed il deferimento agli organi federali della Società, di seguito potete leggere l'estratto del regolamento.

Pertanto e fatto obbligo a tutti i tesserati iscriversi alle competizioni Fidal con il nome della società GPV Tagicar Villafranca Vr 829.

4.5 Divieto di doppio tesseramento

Un atleta, nel corso di una stagione sportiva, può essere tesserato esclusivamente per una sola società sportiva. I trasferimenti degli atleti da e per le Società militari, nel rispetto della normativa vigente e della legge 226/2004, non sono considerati “doppio tesseramento”.

L’atleta che firma tessere FIDAL per più società, nel corso della stessa stagione sportiva, è passibile di provvedimento disciplinare, fatta salva la deroga di cui al comma precedente

I Rappresentanti legali delle Società sono tenuti ad accertarsi, anche per il tramite delle Strutture Federali territoriali, che l’atleta che sottoscrive la tessera non sia già tesserato per altra Società, pena il deferimento agli Organi di Giustizia.

 

Reggiani Davide

 

 

COMUNICATO

 

In occasione del pranzo svoltosi il 3 maggio alla colonia di Borghetto sono stati raccolti € 500,00 che saranno devoluti a favore dei terremotati dell'Abruzzo.

 

altri comunicati.....

 

GPVILLAFRANCA.COM NEWS

 

MARATONA DEL GARDA

 

Classifica

 

MARATONINA DELLE 2 REGIONI

 

Classifica

 

 

VERONA BOSCO

 

Dei 7 atleti del GPV Tagicar Villafranca che hanno partecipato alla Verona Bosco e Stallavena Bosco il migliore è stato Passarini Pierluigi con un ottimo 2.38.15, 28 assoluto è 5° di categoria, seguito da Farinelli Natalino al rientro ad una gara così lunga che si è ben comportato con 2.52.55 a seguire i Zattoni Brothers bene il super allenato Alessandro che ha chiuso la sua fatica in 3.11.03 mentre Giampaolo ha chiuso con 3.54.02 precedendo le 2 centochilometriste Negro Daria e Riolfi Paola.

 Olivetti Franco invece ha partecipato alle Stallavena Bosco chiudendo in 1.38.13.

classifiche

 

04/09/2009 Tione Run

Tione Run

Pronti via!

Partiti e già arrivati i circa 60 partecipanti alla prima edizione della corsa in allegria lungo le rive del Tione.

Archiviata l'edizione zero, nella serata conviviale che è seguita, sono fiorite le proposte per il prossimo anno: si può fare questo, si può migliorare in quello. E' giusto così ed è normale che ciò avvenga quando a correre sono le stesse persone che l'hanno organizzata.

Registrato il gradimento unanime dei partecipanti, mi preme sottolineare le caratteristiche peculiari di questa iniziativa che spero rimangano nel futuro.

Prima di tutto conservare l'aspetto "minimalista" garantendo ciò che è essenziale (annuncio sul sito internet e passaparola, sicurezza, percorso ben segnato, docce, chilometraggio preciso, ristoro essenziale all'arrivo...) e tralasciando ciò di cui si può fare a meno (pubblicità, iscrizioni, premi, discorsi vari, burocrazia infinita...)

Poi dando la possibilità a chi organizza di poterla correre!

Infine, dato che "l'essenziale è invisibile agli occhi",  sperando che sia sempre presente nelle edizioni future l'emozione che possono raccontare solo gli atleti che erano presenti e che sintetizzerei così: Quel giorno c'ero anch'io!

Fabrizio Gasparini

Vai al servizio fotografico di Mario Arigò

Rimini Extreme

 

La mia  113 Km RIMINI EXTREME.

Si nel titolo c’è un errore ma non è dovuto alla mia volontà ma al gesto sciagurato di un idiota che ha tolto i cartelli segnaletici ad un bivio . 
Ma andiamo per ordine
dopo la disastrosa  esperienza alla 9 collirunning in cui tutto in quel giorno  è andato per il verso sbagliato , e arrivato al Barbotto in condizioni pietose e con una grave crisi distomaco in corso ho dovuto per forza di cose ritirarmi.
Nei giorni successivi ho provato un sentimento di odio nei confronti della corsa  non riuscivo proprio ad infilarmi le scarpette e correre e ciò si è protratto per un lungo mese.

In quel mese ho avuto molto tempo per pensare che forse la corsa per cosi dire agonistica non era cosa per me, ma  sarebbe stato meglio ritornare a vivere la corsa come un modo per rimanere in forma e nulla di piu’. In fondo è da poco che frequento questo mondo,ho corso la mia
prima maratona solo 2 anni fa.

Ma intanto si avvicina la data della RIMINIEXTREME gara in cui mi ero iscritto già da parecchi mesi prima e perciò avendo davanti ancora un bel mese decido che è ora di  darsi una mossa.
Lascio perdere  tabelle ,cardio, cronografi e quant’altro e decido di andare solo a sensazione, inizia cosi il mio personale allenamento il solito giro di 15 Km tutti i giorni, cosicché a volte mi escono dei progressivi ,delle altre volte dei lenti ,a volte poche però  dei veloci, o come nell’ultima settimana prima della gara dato il gran caldo e l’umidità se ne escono dei lentissimi .
Arriva il giorno della gara , ho ancora molte incertezze ,l’unica certezza è che quel sentimento di odio verso la corsa non è più in me.
Alle 21.00 sono alla darsena al punto di ritrovo ,vedo tante facce note e meno note ,vedo tanti reduci dalla 9 colli .anzi mi sa che a parte i francesi gli italiani siano tutti presenti ,c’è perfino il padre padrone della 9 colli ossia Mario Castagnoli , lo saluto e scambio 2 parole con lui.
Sono accompagnato da moglie e bimbi e  questo mi rende sereno e felice, sono tra gli ultimi ad infilarmi nel vialetto verso la partenza ne approfitto per restare il piu tempo possibile con loro per un ultimo saluto, ci diamo appuntamento per l’indomani mattina li alla darsena
per il mio arrivo che pronostico in modo molto ottimistico intorno alle 11h.
Ora ci aspetta una bella camminata che ci porterà all’arco
d’Augusto punto della partenza vera e propria. Vi giungiamo pochi minuti prima delle 22.00 .

Finalmente si parte, avverto fin dai primi metri una strana serenità, mi sembra cosi irrealistico questo effetto, credo che ciò sia dovuto al fatto che sento la presenza dei miei cari mai come in questo momento li ho sentiti cosi vicino in una corsa, e soprattutto perchè l’indomani saranno li ad attendere il mio arrivo,già mi viene la pelle d’oca a pensarci .i primi Km sono pianeggianti ,il traffico  automobilistico è notevole,subiamo i soliti strombazzamenti di automobilisti indispettiti.Inizia la salita e qui ho i primi segnali lusinghieri di ciò che il destino mi sta riservando.
Al contrario di quello che immaginavo la salita si è lunghissima(si scollinerà dopo il 50° K) ma a parte qualche tratto non è quasi mai invadente e asfissiante si lascia aggredire con docilità da qui al 50° Km saranno pochi i tratti in cui dovrò sostituire la corsa con la marcia.
Mi sento benissimo,le gambe e la testa sono in perfetta simbiosi , ma c’è una terza componente IO che prova a fare il bastian contrario mi dico che tanto è solo un fuoco di paglia questo prima o dopo svanirà lasciando tanti Km ancora da affrontare e soprattutto molta sofferenza.

Ma gambe e testa mi stanno dando chiari segnali positivi,no stavolta sei tu che sei pessimista devi avere solo fiducia.
Arriva il primo scollinamento mi affianca un finisher della 9 colli,facciamo insieme un  qualche centinaio di metri poi lui se ne va come il vento, io non provo neanche minimamente a cambiare il ritmo sto troppo bene ,non voglio rovinare nulla con degli inutili strappi;la mia tattica è la regolarità che penso che in una gara cosi lunga sia la strategia migliore.
Sono passate 3h dalla partenza e mi trovo al 30 Km, gambe e testa sono sempre in perfetta sintonia. Ormai  sono parecchi Km che viaggio con sempre li a tiro un trio di cui fa parte un altro reduce della 9 colli, ma questo non lo conosco proprio me lo ricordo solo per il fatto che ha un teschio lucido e porta la stessa maglietta.

Mi trovo in un tratto duro e qui al contrario di loro inizio a
camminare in modo sostenuto, noto  3 aspetti fondamentali primo che guadagnano pochissimo terreno , secondo che a me il battito rimane regolare e non accelera. Ogni tanto faccio una decina di passi di corsa e recupero i pochi metri di vantaggio che mi avevano preso, terzo aspetto è che quando si arriva ai vari ristori loro praticamente si accasciano sulle sedie mentre io mi  armo di ciò che sarà il mio rituale di questa magica notte,ossia una fetta di pane e marmellata ed un bicchiere di coca ghiacciata e riprendo camminando per il tempo necessario di espletare il rito e poi riparto di corsa.

Arrivo cosi al 35 km troviamo un gruppetto che in un tratto duro sta correndo, io adotto la mia strategia cammino in modo sostenuto,tra loro c’è un tizio che mi colpisce in modo particolare perché vedo che fa il gesto di correre ma praticamente non produce movimento, nel giro di poco gli sono sotto lo affianco e lo supero facilmente, credo che ciò lo abbia stroncato in quanto dopo pochi passi non sento più il rumore delle sue scarpe battere sull’asfalto, dentro di me gli dico GHET CAPI COME LA FUNZIA?

Arriviamo al traguardo delle maratona, sono freschissimo ed ancora più sereno di quando sono partito,in quanto inizio a rendermi conto che sta andando tutto benissimo ,non ho mai avuto nessun piccolo cedimento un minimo principio di crampi, niente di niente ,ormai anche la parte negativa di me se ne è andata verso altri lidi .
Al ristoro cerco gli oggetti per il mio rituale ,quando mi sento battere sulla spalla ,mi giro e vedo che è Andrea un altro finisher della 9 colli ma non uno qualunque,è uno di quelli di alto rango ma questa notte non è qui per se stesso ma per un fine molto più elevato e nobile da parte sua, sta guidando Cristian verso il suo sogno nel trovarmelo davanti rimango inebetito che quasi non riesco neanche a salutarlo , mi presenta Cristian  gli faccio i miei complimenti, e ne sono onorato di aver potuto stringere la mano ad un ragazzo cosi determinato.
Consumo il mio rituale e riparto ancora più sereno e convinto nei miei mezzi. Prima di ripartire vedo che il trio che stava con me fino a quel momento sono accasciati sulle sedie, segno che forse hanno qualche problema.

Ora c’è un po di falso piano , poi riprende la salita , davanti non vedo nessuno,mi giro indietro ed anche li vedo che non c’è anima viva sono completamente solo, anche automobili non se ne incrociano più , ma questo era già da diverso tempo che ormai succedeva. Mi sento il padrone incontrastato di questa notte magica,alzo lo sguardo al cielo e per la prima volta noto una magnifica notte stellata,  ripenso come già mi era capitato in precedenza ad Andrea e Cristian e al loro progetto ed a ciòche si auspicavano e cioè una magnifica notte stellata, idealmente mi rivolgo a loro e gli dico che mai desiderio fu più esaudito di questo,sembra che tutte le stelle si siano radunate sopra di noi in modo da illuminarci la strada con il loro splendore, altrettanto idealmente gli faccio ancora un grande in bocca al lupo, in modo altrettanto ideale guardando questo cielo meravigliosamente stellato ripenso ai miei cari e me li sento ancora più vicino di quanto non lo siano, forse è questa magnifica sensazione che mi rende immune alla fatica;arrivo al 46° Km e ancora sono in perfette condizioni fisiche ,mi preparo per il mio solito rituale ,la ragazza del ristoro si annota il n° di pettorale e mi chiede: come va? Io in modo deciso gli rispondo mai stato meglio in vita mia; al che un corvo sentendomi cosi determinato si desta dal suo torpore ed infastidito da questa mia risposta viene a depositarsi sulla mia spalla,infatti appena riparto mi scoppia un bubbone sotto il piede procurandomi un dolore talmente acuto che vedo accendersi in cielo ulteriori stelle, provo a correre ma è pressoché impossibile,allora decido di camminare per un po in modo che passi tanto questi sono dolori passeggeri, nel giro di qualche minuto non sento più niente ed inizio di
nuovo a correre ,sempre da solo arrivo al cartello del 50Km che equivale al giro di boa ,al punto di non ritorno, in modo talmente naturale mi esce un urlo di gioia ,sembro lo Yeti  che si sta risvegliando,davanti a me in lontananza vedo la luce di un frontalino che disegna dei vortici luminosi  in cielo, credo di aver spaventato il runner la davanti e mi
dico che  forse ho esagerato un pochino.
Prima dello scollinamento lo raggiungo e poi in discesa continuo la mia azione decisa e regolare come sempre, lui si stacca subito, arrivo al ristoro dei circa 55 Km, è in discesa e non vorrei fermarmi per non spezzare questo ritmo ,ma mi fermo lo stesso c’è il rituale da fare, come riparto non so come mai mi balena in testa l’idea che avrei potuto chiedere le indicazioni per il tragitto non capisco perché mi sia venuta questa strana idea visto che non lo avevo mai fatto fino ad ora, sono quasi tentato a tornare indietro per farlo, ma non lo faccio, questo era il presentimento era il destino che mi stava ancora una volta aiutando e mi diceva occhio ed io non l’ho ascoltato,scendo un po e vedo un altro podista fermo proprio dentro l’aiuola spartitraffico del famigerato bivio a destra , lui è li che aspettava qualcuno per sapere dove andare, io gli dico beh non ci sono cartelli cosa facciamo andiamo dritto e scendo ancora con il mio ritmo vedo che anche lui in lontananza mi sta seguendo ed allora mi metto tranquillo e vado ,passano i Km ma noto che è dal cartello dei 50 km che non ve ne sono più ,ormai avrei
dovuto trovare anche quello dei 60 ,no mi dico non ci siamo ,a malincuore mi devo fermare e ritornare sui miei passi decido di tornare indietro risalgo per circa 2 Km e mi viene incontro una luce è il podista di prima ci fermiamo e ci consultiamo anche lui è la prima volta che fa questa corsa; Bene siamo in una botte di m…. mi lascio convincere da lui e riscendiamo ancora arriviamo al punto di quando mi sono fermato prima e gli dico ascolta ,io non me la sento di andare avanti in questo modo controllo il garmin per la prima volta e segna 59 Km,no non ci  siamo giro i tacchi e mestamente me ne torno su, lui inebetito viene su con me sarà la nostra salvezza, ma soprattutto la sua perché già da come parlava si capiva che era ormai in balia degli spiriti della notte,non so cosa avrebbe fatto su quella strada da solo e senza assistenza.
Strada facendo recuperiamo un altro disperso anche lui è un finisher della 9 colli ,anche lui nonostante avesse già corso la RIMINIEXTREME è riuscito a perdersi,arriviamo al famigerato bivio ed ora ai piedi di un segnale c’è un unico cartello di svolta ,cartello che prima non c’era segno evidente che qualche buon’anima nel frattempo aveva riposizionato, rimediando al gesto sciagurato di un idiota, incurante della gravità del gesto ,non si tratta di uno scherzo, in caso di emergenza può tramutarsi in una  tragedia irrimediabile, ma questo un idiota non può capirlo,
sono sicuro che in precedenza non ci fosse stato perché proprio in quel punto il mio compagno di sventura mi ha fermato per chiedere informazioni e lui era fermo proprio li.
Il finisher se ne va a ritmo impressionante sembra che voglia
recuperare tutto il tempo perduto, io mi giro verso il compagno gli faccio un in bocca al lupo e me ne riparto con il mio passo.
Per fortuna ora c’è una lunga discesa la rocca di San Leo offre uno spettacolo talmente  maestoso che mi fa mozzare il fiato in gola e mi distrae dalla disavventura appena trascorsa.
Al 60 km controllo il garmin e desolatamente leggo 73 Km , sono al quanto disperato ma allo stesso tempo ancora più motivato sono sempre fresco la mia azione è sempre regolare raggiungo e supero svariati podisti questo fatto mi galvanizza , prima della fine della discesa raggiungo il finisher che se ne era andato come un fulmine percorreremo
insieme anche l’ultima salita ed arriviamo insieme al ristoro prima dell’ingresso della ciclabile, ormai  anche l’alba se ne è andata ,mi prendo una lattina di birra ghiacciata ed al passo raggiungiamo la pista ciclabile parliamo di ciò che sarebbe potuto essere e mi dice avremmo fatto un tempone, io guardando la segnalazione di svolta a sx di 180° verso la pista ciclabile che consiste in un adesivo incollato su un palo con una freccia ,gli rispondo pensa se fossimo capitati qui  con il buio avremmo tirato dritto anche qui e ingurgito di brutto la birra, anche perché più che una ciclabile mi sembra un viottolo di campagna .
Lui riprende la sua corsa io continuo a camminare e mi gusto la mia birra ghiacciata e nel frattempo scambio 4 parole con un podista che avevamo raggiunto poco prima, anche lui un reduce della 9 colli è in difficoltà e lo si vede benissimo ,finisco la birra e lo saluto riprendo a correre e raggiungo il finisher lui inizia a camminare io me ne vado
corro sempre con un occhio verso il garmin che è li ad indicarmi quanto avrebbe potuto mancarmi e con tutte le banane che mi ritrovo ancora in corpo mi dico sai se fossi stato qui quando avrei meritato di esserci con il fresco del mattino sai come avrei bastonato questa ciclabile che ormai invece si trova sotto un sole cocente sai altroché tempone qui avrei fatto un massacro invece sono li a farmi sopraffare dai se e dai ma , quando il mio garmin mi dice 93 k mi dico dai faccio una volata fino ai 100 e vediamo cosa esce e dei se e dei ma ce ne freghiamo , cosi riprendo in mano la situazione ed inizia la mia rincorsa ora davanti a me trovo altri 2 podisti uno è il finisher che mi aveva affiancato nei
primi 20 e che dopo se ne era andato come il vento, facciamo una sorta di elastico, fino al 100Km  controllo e me ne esce un bel 10h22’ ,ora devo però recuperare gli ultimi 13 Km il primo passa ma poi inizio per la prima volta a non essere più il padrone di me stesso subisco il percorso non riesco più a dominare.
I miei due nuovi compagni se ne vanno e letteralmente spariscono dalla mia visuale, per altri 4 km sarà più il tempo che cammino che non quello che corro ,mille pensieri mi affiorano nella mente quel 10’22 è li che mi martella la testa perché sicuramente aggiungendo ancora se e ma avrei
rosicchiato ancora qualche minuto, mi dico toh  sarebbe stato l’accredito per poter partecipare alla SPARTATHLON ma li torno immediatamente con i piedi per terra e mi dico quello sarebbe stato solo il diritto per partecipare ed andare ad Atene ,arrivare a Sparta con le proprie gambe è un’altra faccenda ;perciò muto, non è questa la corsa che ti dice se puoi farcela non è quella manciata di minuti sotto le
10h30 no la si parla di  ben altro ,la voce della razionalità mi dice se vuoi arrivare a Sparta   prima devi arrivare a Cesanatico con le tue gambe non come due mesi fa che ci sei arrivato in bus, pirla.
Abbasso la cresta e torno immediatamente in me,nella mia sorta di strana serenità che mi ha accompagnato in tutta questa lunga cavalcata ,riagguanto i due podisti incontrati precedentemente arriviamo al terz’ultimo ristoro insieme loro si accasciano sulle sedie ne guardo uno dritto negli occhi e vedo molta sofferenza io stranamente sono ancora quello della partenza mancano 8 Km all’arrivo ,riparto immediatamente con il mio ritmo regolare prima della fine della ciclabile mi giro indietro e mi assicuro di non avere nessuno alle costole voglio arrivare da solo come da solo ho corso tutta notte, inizio ad immaginare e prepararmi per provare quella che io definisco una violenta emozione , sono sul viale che porta alla darsena l’emozione è già alle stelle ho la pelle d’oca ed inevitabilmente arriva    qualche lacrima,  passo davanti all’albergo in cui siamo alloggiati  poi finalmente arrivo sul tappeto verde che conduce all’arrivo mi corre incontro Martina la mia bimba urlando papà ,papà arrivo al traguardo con lei in braccio, anche Maddalena e Niccolo’ moglie e figlio mi abbracciano  stiamo li tutti insieme per non so quanto tempo ;MAI EMOZIONE è STATA PIU’ GRANDE.Termina cosi la mia 113 Km RIMINIEXTREME dopo 11h39’54” ,  34° posizione.
Sono solo un po piu stanco di quando sono partito.
Partito con mille  incertezze ma  arrivato con mille certezze è stata una notte magica in tutti i sensi.
Ritorno con la mente a poco prima della partenza all’incontro con Castagnoli,ora ne sono certo l’anno prossimo sarà ancora 9 colli..sul traguardo ritrovo Andrea ci abbracciamo,saluto e faccio i miei
complimenti a Cristian .
Un pensiero ed un ringraziamento va nonostante tutto a quell’idiota che ha tolto il cartello, se pensavi di darmi un dispiacere beh hai sbagliato anzi ha avuto l’effetto contrario perché senza il tuo gesto ,si, sarei arrivato con un mega tempo   ma sarei arrivato troppo presto e mi sarei perso quell’immensa gioia  e quella violenta emozione che ho provato vedendo all’arrivo i mie cari.

“GUARDA OLTRE A CIO’ CHE NON VEDI”
Marco Mazzi
Pett 355


 

Via Fantoni,44 (mercato ortofrutticolo)

37069 Villafranca di Verona

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